21/11/2016

Uno sguardo sul lutto

Ascolto e rispetto

La perdita di una persona cara produce una complessità di reazioni, diverse e uniche a seconda della relazione con la persona persa e del nostro mondo interiore.

Il dolore ci trasforma in qualcos’altro, ci prostra. Il dolore si trasforma, prende sembianze mai viste, provoca risposte emotive, costruisce reazioni somatiche. Cambia il comportamento. I pensieri e le credenze si incuneano in ogni spiraglio possibile, si impossessano della realtà e la modificano.

Una delle tante risposte è la negazione. La negazione della assenza, un pensiero che sottrae la irreversibilità della mancanza dall’universo interno; a volte è sottile e impercettibile, a volte è massiccio e pervasivo. Se non ci liberiamo dalla negazione non proseguiamo nella “elaborazione del lutto”.

Cercare ascolto. Trovare ascolto e accoglienza, com-prensione e anche -soltanto- testimonianza è il prezioso passo che possiamo intraprendere.

”Il momento centrale di ogni relazione, anche quella terapeutica, è insomma contrassegnato dall’ascolto e dal rispetto delle attese: delle attese inespresse, ancora più importanti che non quelle espresse, delle attese del cuore, ancora più importanti che non quelle della ragione, delle attese che non il linguaggio delle parole, ma quello del corpo vivente, ci sa indicare.” Da Parlarsi di Eugenio Borgna Einaudi Torino 2015 pag.21


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