20/11/2016

Profondi percorsi in superficie

Siamo tra le nostre nature

Nella fragilità possiamo trovare le chiavi delle porte da aprire, spalancare e varcare. Nelle vulnerabilità i punti di forza, le azioni nuove per ritrovarci. Anche quando il silenzio prende il corpo, in realtà sta nutrendo la vita e preparando una  nuova identità. Ascoltarlo con aspettativa fiduciosa E' SAPERE che la risorsa nasce da lì.   

“E’ il nostro scontro con la natura selvaggia che ci induce a non limitare le nostre conversazioni agli esseri umani, a non limitare i nostri più splendidi movimenti alle piste da ballo né le nostre orecchie solamente alla musica prodotta da strumenti fatti dall’uomo, né i nostri occhi alla bellezza “appresa”, né i nostri corpi alle sensazioni approvate, né la nostra mente alle cose su cui già concordiamo.[…]Se avete una cicatrice profonda, questa è una porta. Se amate il cielo e l’acqua tanto da non poterlo quasi sopportare, questa è una porta. Se desiderate fortemente una vita più profonda, una vita piena, una vita sana, questa è una porta.”

 Da ”Donne che corrono coi lupi” Clarissa Pinkola Estés Frassinelli 2007 pag. XXXIII


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